BON TON DA TAVOLAvenerdì gennaio 20th, 2012 16:35

Vi è mai capitato, soprattutto in occasione delle ultime feste, di avere dei dubbi sul comportamento da tenere a tavola? Ogni tanto un po’ di bon ton è necessario. Per cui, qualche cenno di galateo. L’aperitivo, innanzitutto, si organizza con lo scopo di aspettare l’arrivo di tutti gli ospiti. La padrona di casa, durante questa parentesi, farà le presentazioni del caso. Alla stretta di mano si risponde con nome, cognome e un sorriso discreto escludendo il piacere perché, al limite, lo si potrà pronunciare a fine conoscenza. Sempre la padrona di casa assegnerà i posti a tavola, alternando donne e uomini e disponendo i coniugi di fronte. Le portate si servono da destra in questa sequenza: ospiti d’onore, se ci sono, donne, uomini. I tovaglioli si appoggiano sulle gambe e alla sinistra del piatto a fine pasto mentre il coltello sarà adagiato alla sua destra con la lama verso l’interno. Le posate, durante le pause, si appoggiano sul piatto parallele alla tavola, mai sul tovagliolo e nemmeno sul bordo mentre, mentre a fine pasto si depongono a ore 4 e 20. Le bevande si versano da caraffe o bottiglie senza alzare il bicchiere che va riempito solo per tre quarti, non a filo. I calici si portano alla bocca mantenendoli dallo stelo. Si inizia a mangiare solo quando il capotavola dà il via, mai prima che tutti gli ospiti siano serviti. Da evitare il buon appetito: è un gradevole momento conviviale, non una scorpacciata. Il cibo non va tagliato a pezzetti ma portato alla bocca un boccone per volta, senza emettere strani rumori. Se qualcosa non fosse gradito, è sufficiente lasciarlo nel piatto senza esprimere giudizi. Al massimo si può dichiarare di aver poco appetito. In generale, la conversazione non dovrebbe vertere su soldi, politica, sesso o pettegolezzi e, al termine, tutti i bicchieri inutilizzati andrebbero tolti dal tavolo per passare al dessert. Meglio servire caffè e liquori, invece, in salotto in modo da proseguire a parlare senza vincoli di posizioni. Molto affascinante l’etichetta. Semplice educazione, in realtà. Regala un’allure di eleganza e raffinatezza piuttosto rara al giorno d’oggi. Che ne pensate? Pura forma o regole che hanno un loro antico senso?

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